La ripetizione ad intervalli (Spaced Repetition System o SRS) è un metodo di memorizzazione molto efficace basato sulla curva dell’oblio e sulla constatazione dell’esistenza di un momento ideale per ripetere le informazioni assimilate: giusto prima di dimenticarle.
Nell’ultimo articolo ti avevo parlato della curva dell’oblio e delle sue conseguenze sui nostri processi di apprendimento e memorizzazione. Avevo segnalato che uno dei metodi più efficaci in assoluto per evitare l’oblio delle informazioni assimilate è il cosiddetto Sistema di Ripetizione ad Intervalli o SRS dall’inglese Spaced Repetition System. In questo articolo spiegherò in cosa consiste tale tecnica.
Un po’ di storia…
Le prime ricerche sulla ripetizione per intervalli (o distanziata) rimontano al 19esimo secolo. Hermann Ebbinghaus, uno studioso tedesco costruì una lunga lista di sillabe senza significato (ex. daus, dor, gim, ke4k …) e le memorizzò durante l’arco di un anno, prendendo nota dei suoi progressi e cambiando i metodi di apprendimento. Per essere sicuro dei suoi risultati, decise di ripetere lo stesso esperimento 3 anni più tardi. Da queste esperienze conseguirono le prime nozioni di curva dell’apprendimento, curva dell’oblio e distanziamento della ripetizione.
È stato necessario quasi un secolo di ricerche (condotte da scienziati come Piotr Woźniak) per elaborare un modello matematico della curva dell’oblio e creare un algoritmo efficace per presentare l’informazione da ripetere al momento opportuno, adattandosi alle persone e alla difficoltà dell’informazione da memorizzare.
La ripetizione ad intervalli: il segreto per la più efficace memorizzazione possibile
La ripetizione ad intervalli è un metodo di memorizzazione basato sulla curva dell’oblio e sull’esistenza di un momento ideale per ripetere ciò che si è appreso.
Ripetendo troppo presto, perdiamo il nostro tempo; facendolo invece troppo tardi, avremo dimenticato e bisognerà rimparare. Il momento giusto per ripetere è, infatti, proprio quando siamo sul punto di dimenticare. Tale momento è, tuttavia, difficile da prevedere variando da persona a persona e in funzione di ciascuna informazione memorizzata. Fortunatamente con le capacità di un computer (o di uno smartphone come l’iPhone), questa pianificazione diventa possibile.
Nell’immagine seguente, è rappresentata la ripetizione per intervalli:

Come si può notare nel grafico, quando si memorizza per la prima volta un’informazione, rischiamo di dimenticarla molto rapidamente. Per la prima ripetizione (nel grafico “1A RIPETIZIONE”) l’algoritmo della ripetizione ad intervalli ci presenterà l’informazione pochissimo tempo dopo (tra le 7 e 24 ore, in funzione della facilità). Guardando la seconda curva (la rossa) dopo la prima ripetizione, ci rendiamo conto che la curva dell’oblio è già molto meno forte.
L’algoritmo ci presenterà in seguito l’informazione da ripetere sempre meno frequentemente, eccetto se si hanno delle difficoltà nel ricordarsi dell’informazione.
Contrariamente alle ripetizioni fatte intensivamente u sul breve periodo, questo modo di ripetere è ottimale poiché sono necessarie un numero minore di ripetizioni (e quindi di tempo) per memorizzare informazioni in modo duraturo.
Il sistema di ripetizione ad intervalli di MosaLingua
Le applicazioni MosaLingua Inglese, Spagnolo e Francese implementano l’algoritmo di Wozniak, il quale ha studiato e migliorato durante alcuni decenni i principi del metodo. In seguito, Wozniak ha creato la propria società per commercializzare il programma SuperMemo che ha conosciuto un grande successo, soprattutto per l’apprendimento delle informazioni ritenute difficili (giapponese, medicina…). Per fini scientifici, ha poi pubblicato i suoi algoritmi e di conseguenza molti programmi Open Source sono stati creati. Il migliore sino ad ora è si chiama Anki che ha ottenuto un successo persino a superiore a quello di SuperMemo.
Quando ho incontrato Sam ci siamo raccontati le nostre esperienze con Anki per l’apprendimento delle lingue. Prima di un viaggio in America Latina, Sam aveva appreso circa 500 carte contenenti parole o frasi spagnole e ciò gli aveva permesso di comunicare con sua grande sorpresa, già dai primi giorni del viaggio. Aveva iniziato 2 mesi prima, ripetendo circa 5-10 minuti al giorno. Io stesso prima di partire per Bucarest per uno stage in un’agenzia pubblicitaria, avevo usato Anki per imparare con discreti risultati i fondamentali del rumeno. Entrambi abbiamo, tuttavia, constatato che la fase più lunga era stata preparare una lista di vocabolario e di immetterla in seguito nel programma Anki. Ci eravamo, inoltre, resi conto di quanto spesso sia difficile preparare una lista ottimale che non includa parole inutili trascurando magari quelle più importanti.
Proprio per questo motivo, per la prima versione di MosaLingua (quella per imparare lo spagnolo) Sam ha lavorato con un professore di spagnolo per migliorare la lista che aveva iniziato a preparare in Colombia. Alla fine, l’elenco includeva più di 3000 parole e frasi, classificate in 15 categorie e sotto-categorie ed ordinate sulla base dell’utilità.
I contenuti delle altre versioni dell’applicazione sono state progressivamente migliorate grazie al contributo di un gruppo composto da giovani provenienti da vari paesi (Canada, Francia, Colombia, Inghilterra, Stati Uniti e Italia) che hanno contribuito al successo di MosaLingua.
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comment by Drumwright11
Articolo decisamente interessante e utile. Ottimo lavoro.