In Giappone la cortesia è tutto! Se vuoi fare una buona impressione fin dai primi passi del tuo apprendimento del giapponese, imparare a dire “grazie” nel modo giusto è fondamentale. In questo articolo ti spiego come si dice grazie in giapponese, quando usare ogni espressione e ti do anche qualche dritta per comportarti in modo educato come un vero giapponese. Pronto? Iniziamo!

Cosa troverai in questo articolo?
Perché è così importante dire grazie in Giappone?
La cultura giapponese dà un’enorme importanza alla forma, al rispetto e alla comunicazione non verbale. In altre parole, non basta dire le parole giuste, bisogna anche usarle nel modo giusto e nel contesto giusto.
Sapere dire grazie in giapponese (e come comportarti in modo educato) ti aiuterà a:
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evitare brutte figure
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guadagnare la simpatia dei giapponesi
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integrarti meglio durante un viaggio o un’esperienza in Giappone
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migliorare il tuo livello linguistico in modo concreto
Vediamo subito le frasi più utili da memorizzare.
Le principali espressioni per dire grazie in giapponese
ありがとう (Arigatou)
È la forma più semplice e usata tra amici, familiari o persone con cui hai confidenza. È un modo informale di ringraziare, quindi va evitato nei contesti più seri o professionali.
ありがとうございます (Arigatou gozaimasu)
Questa è la versione più educata e che va bene quasi sempre. Usala con sconosciuti, persone più grandi, colleghi, insegnanti, clienti o in qualsiasi contesto formale. È un po’ come dire “la ringrazio” in italiano.
ありがとうございました (Arigatou gozaimashita)
Questa forma al passato si usa per ringraziare per qualcosa che è già successo. Per esempio: alla fine di una lezione, dopo un pasto al ristorante o dopo un favore ricevuto. È molto usata quando stai andando via da un posto.
どうもありがとう (Dōmo arigatou)
Un “grazie mille” più sentito ma ancora informale. Puoi usarlo per enfatizzare la tua gratitudine in modo amichevole.
どうもありがとうございます (Dōmo arigatou gozaimasu)
Un “grazie mille” molto educato e formale. È perfetto quando vuoi mostrare profonda gratitudine in un contesto professionale o con qualcuno che non conosci bene.
E se ti dicono “grazie” come rispondi?
Una risposta semplice e sempre corretta è:
どういたしまして (Dō itashimashite) → Prego
Oppure, nei contesti formali, puoi anche annuire con un sorriso e un leggero inchino. Spesso i giapponesi non rispondono neanche con le parole, ma con il linguaggio del corpo.
Come essere gentili in Giappone: non solo parole
Dire grazie è solo una parte del puzzle. Ecco altre dritte fondamentali per comportarti in modo educato in Giappone.
Fai l’inchino
In Giappone non si stringe la mano. Un semplice inchino (おじぎ, ojigi) è il modo standard per salutare, ringraziare, scusarsi e mostrare rispetto. Più l’inchino è profondo, più è formale.
Usa la forma in -masu
Per essere educato in giapponese, devi usare il cosiddetto keigo (linguaggio onorifico). All’inizio basta ricordarsi di usare la forma in -masu: è una forma base di cortesia. Per esempio:
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tabemasu (mangio)
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mimasu (vedo)
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arigatou gozaimasu (grazie)
Scusami può voler dire anche grazie
Sì, hai letto bene! I giapponesi usano spesso すみません (sumimasen) sia per scusarsi che per esprimere gratitudine, soprattutto quando qualcuno fa qualcosa per te e ti senti un po’ in debito.
Esempio:
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Un cameriere ti porta l’acqua → puoi dire sumimasen
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Qualcuno ti aiuta con le valigie → anche qui sumimasen va benissimo
Frasi extra per fare un’ottima impressione
Se vuoi salire di livello, ecco alcune espressioni molto rispettose che si usano spesso nel mondo del lavoro o in situazioni più formali:
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お世話になっております (Osewa ni natte orimasu) → “Grazie per la collaborazione” o “Grazie per l’attenzione”
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恐れ入ります (Osore irimasu) → usata nei negozi o nei servizi clienti; significa Mi scusi per il disturbo
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感謝します (Kansha shimasu) → Le sono grato/a (molto formale e usato in discorsi ufficiali)
Una parola gentile può aprirti tante porte
Imparare a dire grazie in giapponese non è solo questione di vocabolario: è un modo per rispettare la cultura giapponese, entrare in sintonia con le persone e mostrare la tua voglia di imparare davvero.
Inizia con le espressioni più semplici e usale ogni volta che puoi. Anche se sbagli un po’, i giapponesi apprezzeranno tantissimo il tuo sforzo e la pratica è il modo migliore per imparare la lingua a lungo termine.
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