Intervista con Lydia Machova sugli errori di apprendimento delle lingue [VIDEO]

All’ultimo Polyglot Gathering, tenutosi a Bratislava, Luca ha potuto fare due chiacchiere con Lydia Machova, poliglotta e traduttrice da cui si è fatto raccontare l’approccio all’apprendimento delle lingue e quali sono, secondo lei, gli errori più grossi che si possono fare quando si impara una lingua. Vediamo insieme!  E se ti interessano i consigli degli esperti, abbiamo intervistato anche Benny Lewis!

 

Lydia Machova

Intervista con Lydia Machova sugli errori durante lo studio delle lingue

Trascrizione dell’intervista con Lydia Machova

Luca: Ciao, sono Luca di MosaLingua. Oggi sono molto felice perché sono con Lydia Machova. Spero di averlo pronunciato bene! Lydia è un’interprete. E una poliglotta. È l’organizzatrice capo del Polyglot Gathering di quest’anno ed è anche una language mentor. Stiamo per scoprire cosa significa language mentor.
La mia prima domanda, chiaramente, riguarda alcune informazioni sul tuo background linguistico.

Lydia: Dunque, ho iniziato ad imparare la mia prima lingua straniera, che è l’inglese, a 11 anni e poi ho continuato col tedesco a 15 e dai 19 anni ho imparato una nuova lingua più o meno ogni due anni, cioè spagnolo, polacco, francese, esperanto e russo in quest’ordine.

Luca: Okay è davvero impressionante. Quindi hai imparato varie lingue finora più la tua madrelingua, lo slovacco. Sono molto curioso di sapere quali sono i tuoi primi passi quando inizi a imparare una lingua.

Lydia: Comincio sempre nello stesso modo: compro un libro per autodidatti, persone che imparano da sole, e uso il metodo della back translation cioè traduco questi testi in slovacco, su un quaderno speciale e poi faccio frase per frase, e traduco  di nuovo nella lingua che studio, tante volte quante me ne servono per pronunciarle fluentemente. In questo modo imparo molto vocabolario nel contesto e poi continuo con alcune attività più divertenti.

Luca: Vorrei sapere se il tuo lavoro di interprete ti ha aiutato in qualche modo nel processo di apprendimento.

Lydia: Sì, sono sicuramente interrelati nel senso che se vuoi essere un interprete devi imparare le lingue per parlarle bene ma
anche quando le usi nel lavoro di interprete, ti aiuta  a tenere la lingua attiva quindi è una specie di rapporto simbiotico: si aiutano a vicenda.

Luca: Okay so che sei una language mentor. Da poco hai lanciato il tuo sito Languagementor.com

Lydia: In realtà è LanguageMentoring.com.

Luca: Scusa, LanguageMentoring.com, quindi stai aiutando molti studenti e ho pensato che riesci a vedere le differenze tra studenti di successo e quelli infruttuosi. Secondo te, prima di tutto, qual è la chiave per avere successo nell’apprendimento di una lingua in base a ciò che hai visto  lavorando con questi studenti?

Lydia: Sì, credo ci sia una una cosa importante che le persone devono fare per imparare una lingua con successo e cioè decidere di farlo davvero da sole. Per me questa sinceramente è la maggiore differenza perché ci sono tantissimi studenti di
lingue là fuori, sai, che vanno ai corsi di lingue, ecc. ma non vogliono davvero imparare, vogliono che gli venga insegnato, e penso sia questa la vera grande differenza, perché invece [certi] studenti capiscono che devono passare la maggior parte del tempo con la lingua da soli, e così inizia a funzionate e anche persone che hanno lottato a lungo con le lingue all’improvviso iniziano a vedere progressi nel loro apprendimento che li motiva ad imparare sempre più, quindi penso che la cosa più importante, l’errore maggiore che le persone fanno è imparare giusto un pochino per volta e fare qualche esercizio, e per il resto vanno semplicemente a lezione e pensano ‘ok, insegnami’ sai no, ‘tu sei l’insegnante, pensaci tu’ e chiaramente non funziona così.

Luca: Okay e credi ci siano altri ostacoli particolarmente importanti oltre a quello da te menzionato, dal punto di vista di
uno studente fallimentare?

Lydia: Certo, ce ne sono vari. Vorrei nominare 4 cose del mio sistema, la prima è che le persone devono divertirsi mentre studiano. Se non ti godi il processo allora non ti rimarrà in mente e puoi passare ore a studiare ma il tuo cervello dice ‘Non sono interessato’. La seconda cosa è che devi entrare molto in contatto con la lingua quindi non basta leggere un breve testo qui e là. Devi davvero leggere un sacco di libri, sai, e ascoltare molti video etc. Cioè, ci vuole tempo!
Terzo, è molto meglio farlo di frequente. Brevi sessioni [sono meglio] che se fai otto ore di lingua ogni domenica e per finire funziona meglio se hai un sistema, quindi se ti dici, ok quando mi sveglio la mattina farò questa cosetta e la sera prima di andare a letto farò quest’altra cosa.

Luca: Un’altra cosa molto interessante di te è che  hai imparato tutte le lingue che parli senza andare all’estero o vivere
in quel certo paese per molto tempo. Io sto lottando contro l’idea che bisogna vivere nel paese ecc quindi vorrei avere qualche
dettaglio su questo: cosa pensi di questo tipo di apprendimento?

Lydia: Credo sia diventato possibile solo con internet. Credo non fosse proprio possibile prima, perché con chi potevi parlare, no? Come avresti potuto praticare la lingua? Dove potevi trovare tutti i libri e ascoltare tutte quelle cose? Oggi puoi ricrearti il
tuo paese, se sei  online, perché puoi ascoltare tanti audio, avere libri e video etc, e puoi scaricare manuali, libri di testo, tutto quello che vuoi, davvero. È tutto lì fuori e posso ricreare un ambiente, un ambiente straniero qui in Slovacchia senza vivere all’estero. Ed è proprio così che faccio. Mi piace andare all’estero e mi piace viaggiare molto, ma vado solo dopo che parlo la lingua a un livello B1 o più alto quindi sono stata, ad esempio, 10 mesi in Polonia quando già avevo un livello C1. Ho imparato
davvero qui in Slovacchia e poi sono andata fuori per usare la lingua e credo che questo funzioni molto meglio perché  se vai in un paese straniero e non parli bene, potrai solo usare parole a caso, hai presente, qui e là, ma non è affatto efficace invece se parli già a un livello B1 puoi migliorare molto molto facilmente, perché all’improvviso capisci le cose e puoi mettere tutto  insieme; è molto più intenso.

Luca: Ho visto il video di Lydia che parla tedesco e russo e la prima impressione, no la prima reazione di una persona è dire quanto  è dotata questa ragazza. È un  genio, è proprio speciale quindi vorrei la tua opinione: i Poliglotti sono davvero dotati, tipo esseri umani speciali o hanno solo altri segreti?

Lydia: Già, questo è ciò che la maggior parte della gente pensa, ‘Questi poliglotti sono proprio super dotati’ e non è vero! Credo che se vai a chiedere alle altre 400 persone di questo raduno, ognuna ti dirà che non c’entra il talento e che spesso questa è una scusa. Se vogliamo essere onesti, spesso questa è la scusa di persone che non vogliono imparare lingue con cui  hanno combattuto a lungo e su cui pensano tipo ‘è chiaro che se la sto studiando da venti anni e non riesco a imparare questa stupida lingua tu devi essere dotato, visto che hai imparato a parlare’, ma io dico sempre a queste persone che non si parla di talento, è
l’approccio. Quindi se io ho avuto un approccio diverso all’apprendimento delle lingue, e tu ne hai uno differente, se ci pensi un po’, essere aperti alla possibilità di imparare in un modo diverso può funzionare. Modi diversi significa che davvero prendi l’apprendimento nelle tue mani e inizi ad imparare attivamente da solo.

Luca: Ringrazio molto Lydia Machova, è stato molto interessante. Spero i suoi consigli vi saranno utili. Grazie per aver guardato il video. A presto, grazie!

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