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Mesi in inglese: lista, pronuncia e le 3 regole che sbagliamo tutti

Mara Aggiornato il 30 Settembre, 2026
Sai dire tutti i mesi in inglese senza inciampare su July e February? La lista dei dodici nomi si impara in dieci minuti, ma non è lì che si gioca la partita: l'inglese vuole sempre la maiuscola sui mesi, usa una sola preposizione dove noi ne usiamo due e sposta l'accento proprio sui mesi delle vacanze. In questa guida trovi l'elenco completo con la pronuncia resa in modo semplice, le abbreviazioni ufficiali (compreso il doppio caso Sep / Sept), le stagioni, le frasi pronte da riutilizzare e il motivo per cui September è il nono mese ma significa "settimo".
mesi in inglese

Punti chiave:

  • I 12 mesi in inglese sono January, February, March, April, May, June, July, August, September, October, November, December: otto su dodici somigliano moltissimo ai nostri.
  • In inglese i mesi vogliono sempre l'iniziale maiuscola, anche abbreviati e anche in mezzo alla frase, a differenza dell'italiano.
  • Con i mesi si usa una sola preposizione: in January. Con il giorno preciso si passa a on, con una scadenza a by.
  • I tre mesi che quasi tutti pronunciano male: July (giu-LÀI), August (Ò-gast) e February (FÈB-ru-eri).
  • Abbreviazioni a tre lettere (Jan, Feb, Mar…), con l'unica eccezione di settembre: Sep oppure Sept, entrambe corrette.

I 12 mesi in inglese: la lista completa con la pronuncia

Partiamo dalla lista, perché è quella che stai cercando. Ecco quindi tutti i mesi in inglese in ordine, con la pronuncia accanto, resa in modo semplice: la sillaba in maiuscolo è quella che va accentata. Te la mettiamo in evidenza perché è proprio lì che si giocano quasi tutti gli errori di pronuncia.

  • gennaio → January (GIÀ-niu-eri)
  • febbraio → February (FÈB-ru-eri, spesso FÈB-iu-eri nel parlato)
  • marzo → March (MAACH)
  • aprile → April (ÈI-prol)
  • maggio → May (MÈI)
  • giugno → June (GIÙUN)
  • luglio → July (giu-LÀI)
  • agosto → August (Ò-gast)
  • settembre → September (sep-TÈM-ba)
  • ottobre → October (ok-TÒU-ba)
  • novembre → November (nou-VÈM-ba)
  • dicembre → December (di-SÈM-ba)

La buona notizia è che otto mesi su dodici somigliano moltissimo ai nostri: se sai leggere March, April, September e December, hai già mezza lista in tasca senza studiarla. Il vero lavoro riguarda le quattro parole che si comportano in modo inatteso e, soprattutto, le due o tre regole d’uso che nessuno ci spiega a scuola. Se stai costruendo da zero il tuo vocabolario di base, questa lista è uno dei mattoncini che conviene fissare subito: fa parte di quel nucleo di parole che tornano ogni singolo giorno, esattamente come i numeri o i giorni della settimana. Trovi tutti gli altri mattoncini nella nostra guida per imparare l’inglese.

Una precisazione sulla pronuncia: le trascrizioni qui sopra seguono l’inglese britannico, dove la r finale di September o October praticamente sparisce. In americano quella r si sente, quindi diventa sep-TÈM-ber e ok-TÒU-ber. Nessuna delle due è più corretta dell’altra, e nessuno ti fraintenderà per una r in più o in meno.

Due regole che in italiano funzionano al contrario

Qui sta la parte che fa davvero la differenza tra chi ha imparato la lista a memoria e chi sa usarla. Sono due dettagli minuscoli, ma ricorrono in ogni email, in ogni modulo e in ogni conversazione in cui fissi un appuntamento.

I mesi vogliono sempre la maiuscola

In italiano scriviamo “ci vediamo a gennaio”, con la minuscola, invece in inglese i nomi dei mesi sono considerati nomi propri a tutti gli effetti e prendono sempre l’iniziale maiuscola, ovunque si trovino nella frase: See you in January, mai see you in january. Vale anche per le abbreviazioni (Jan, Feb) e anche quando il mese è in mezzo a una data.

È un errore che passa inosservato quando parli, ma salta subito all’occhio in un curriculum, in una mail di lavoro o in un modulo di prenotazione. La stessa regola, non a caso, vale per i giorni della settimana: Monday, Tuesday e compagni si scrivono maiuscoli esattamente per lo stesso motivo, e li trovi tutti nella guida ai giorni della settimana in inglese.

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“A gennaio” in inglese diventa “in January”

La seconda trappola è la preposizione. In italiano diciamo “a gennaio” o “in gennaio”, e la tentazione di tradurre quel “a” con at è fortissima. In inglese però con i mesi si usa una sola preposizione, in: in January, in July, in December. Non esistono eccezioni e non c’è niente da scegliere, il che è un piccolo sollievo.

Il discorso cambia quando aggiungi il giorno preciso: in quel caso si passa a on. In March significa “a marzo” in generale, on 3 March significa “il 3 marzo”. E se vuoi indicare una scadenza entro cui fare qualcosa, la preposizione giusta è by.

  • I’m moving to Dublin in September. → Mi trasferisco a Dublino a settembre.
  • The course starts on 12 October. → Il corso inizia il 12 ottobre.
  • Please send the documents by the end of April. → Manda i documenti entro fine aprile.

Esempio: se scrivi the meeting is at May l’interlocutore capirà comunque, ma quella preposizione suona come suonerebbe a noi “la riunione è su maggio”. Per il formato completo delle date, con numeri ordinali e differenze tra Regno Unito e Stati Uniti, abbiamo una mini-guida dedicata a come dire la data in inglese.

Le abbreviazioni dei mesi in inglese: Jan, Feb e il caso Sept

Nei calendari, nei biglietti aerei, nei moduli e nelle scadenze i mesi compaiono quasi sempre accorciati alle prime tre lettere. Le abbreviazioni sono Jan, Feb, Mar, Apr, May, Jun, Jul, Aug, Sep, Oct, Nov, Dec. Come vedi May resta identico, semplicemente perché è già di tre lettere, e per lo stesso motivo June e July nei testi discorsivi si scrivono quasi sempre per esteso.

L’unica vera irregolarità è settembre, che convive in due forme: Sep e Sept. La seconda è più frequente nell’inglese britannico e nella scrittura corrente, mentre Sep domina nei sistemi informatici e nei formati standardizzati, dove tutti i mesi devono occupare esattamente tre caratteri. Nessuna delle due è sbagliata, quindi non preoccuparti di scegliere male.

Suggerimento: l’inglese americano tende ad aggiungere il punto (Jan., Feb., Oct.), quello britannico di solito lo omette. Se scrivi un documento, la regola non è quale stile sia migliore ma essere coerente dall’inizio alla fine: un elenco con Jan. e Feb mischiati è l’unica versione davvero sbagliata.

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Il mio consiglio da madrelingua inglese: non imparare i mesi come una filastrocca dal primo all’ultimo. Il rischio è che, quando qualcuno ti chiede When’s your flight?, tu debba ripercorrere mentalmente tutta la sequenza da January per arrivare a November. Meglio agganciare ogni mese a una data che ti riguarda davvero: il tuo compleanno, le ferie, la scadenza dell’affitto, il mese in cui è nato tuo figlio. Io ho imparato i mesi in italiano così, e ancora oggi per me giugno non è “il sesto”: è il mese in cui mi sono trasferita. Le parole agganciate a un ricordo non si dimenticano.

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I tre mesi che quasi tutti pronunciano male

Se c’è una parte di questa lista che vale la pena ripetere ad alta voce, è questa. Tre mesi hanno una pronuncia che va contro l’istinto di chi parla italiano, e sono anche quelli che usiamo più spesso quando parliamo di vacanze e di viaggi.

July è il caso più clamoroso: l’accento cade sulla seconda sillaba, giu-LÀI, non sulla prima. Tutti i mesi che somigliano ai nostri seguono il ritmo italiano, e questo ci porta a dire GIÙ-lai, che a un orecchio anglofono suona subito fuori posto. Se devi memorizzare una sola cosa da questa sezione, memorizza questa.

August tradisce per un motivo diverso: la tentazione è di appoggiarsi al nostro “agosto” e dire a-GÀST, mentre l’accento sta all’inizio, Ò-gast, e la u finale non si sente proprio. Curiosità utile: august scritto minuscolo esiste anche come aggettivo e significa “augusto, maestoso”, e in quel caso l’accento si sposta davvero sulla seconda sillaba. È l’unico posto dove la maiuscola cambia anche il suono della parola.

February è la più temuta, ma soprattutto dai madrelingua stessi: la sequenza di consonanti -bru- è scomoda anche per loro, tanto che moltissimi anglofoni la semplificano in FÈB-iu-eri, come se la prima r non ci fosse. Se ti viene più naturale così, sei in ottima compagnia: nessuno ti correggerà.

Un’ultima parola su cui vale la pena fermarsi è months, il plurale di “mese”: quel gruppo finale -nths è uno dei suoni più ostici dell’inglese. Non serve ossessionarsi, basta rallentare un attimo e appoggiare la lingua tra i denti per la th. Vale lo stesso principio che applichiamo a tutta la pronuncia inglese: la comprensibilità conta più della perfezione.

Perché September è il nono mese ma vuol dire “settimo”

Se ti sei mai chiesto perché September contenga sept, October contenga octo e December contenga decem pur trovandosi al nono, decimo e dodicesimo posto, la risposta ti sorprenderà per quanto è semplice: il calendario romano più antico cominciava a marzo. Contando da lì, settembre era il settimo mese, ottobre l’ottavo, dicembre il decimo. Quando l’anno è stato riorganizzato facendolo partire da gennaio, i nomi sono rimasti dov’erano e lo scarto di due posizioni ci è rimasto addosso per sempre.

Vale anche per l’italiano: settembre, ottobre, novembre e dicembre contengono gli stessi numeri sfasati. Non è quindi una stranezza dell’inglese da imparare, ma un pezzo di calendario che le due lingue hanno ereditato dalla stessa fonte, e che spiega perché la lista ti sembri già familiare.

Anche gli altri nomi vengono dritti dal latino, e conoscerli aiuta a fissarli: January viene da Giano, il dio dei passaggi con due facce, una rivolta all’anno che finisce e una a quello che comincia; March da Marte; June da Giunone; July e August da Giulio Cesare e da Augusto, che si sono letteralmente intestati un mese a testa.

Mesi e stagioni: come si incastrano

I mesi da soli servono a poco se non sai collocarli nell’anno, e nelle conversazioni reali stagioni e mesi viaggiano sempre insieme. Le quattro stagioni in inglese sono spring (primavera), summer (estate), autumn (autunno) e winter (inverno), con una sola avvertenza importante: negli Stati Uniti l’autunno si chiama quasi sempre fall, mentre autumn resta la forma britannica.

La suddivisione, nell’emisfero nord, ricalca la nostra: March, April e May per la primavera, June, July e August per l’estate, September, October e November per l’autunno, December, January e February per l’inverno. Attenzione però quando parli con qualcuno in Australia, in Nuova Zelanda o in Sudafrica: lì summer cade a dicembre, e un see you next summer significa qualcosa di molto diverso.

Le stagioni, a differenza dei mesi, vogliono la minuscola: in summer, non in Summer. È l’unico punto in cui l’inglese si comporta come l’italiano proprio dove ti aspetteresti il contrario, quindi vale la pena annotarlo.

Le frasi con i mesi che ti serviranno davvero

Sapere i dodici nomi è il punto di partenza, ma nella pratica userai sempre le stesse cinque o sei costruzioni. Eccole, pronte da riutilizzare cambiando solo il mese:

  • I was born in May. → Sono nato a maggio.
  • What are you doing next month? → Cosa fai il mese prossimo?
  • We met last March. → Ci siamo conosciuti lo scorso marzo.
  • The offer is valid until the end of June. → L’offerta è valida fino a fine giugno.
  • I’ll be away for the whole of August. → Sarò via per tutto agosto.
  • Let’s meet at the beginning of November. → Vediamoci a inizio novembre.

Nota due cose. Next month e last month non vogliono nessuna preposizione davanti, mentre in italiano diciamo “il mese prossimo”: aggiungere in è uno degli errori più comuni. E per dire “mensile” o “ogni mese” basta l’aggettivo monthly, che copre entrambi i significati: a monthly subscription è un abbonamento mensile, we meet monthly vuol dire che ci si vede ogni mese.

Se vuoi aggiungere altri blocchi di vocabolario quotidiano accanto ai mesi, la nostra lista di vocabolario inglese per argomento raccoglie le categorie che tornano più spesso, numeri e date comprese.

E tu, quale mese ti fa ancora inciampare quando lo dici ad alta voce? Scrivilo nei commenti, e se hai un dubbio sulla pronuncia chiedi pure: rispondiamo sempre.