Punti chiave:
- In inglese i segni zodiacali conservano il nome latino e non si traducono mai con l'animale o l'oggetto corrispondente.
- I dodici segni sono Aries, Taurus, Gemini, Cancer, Leo, Virgo, Libra, Scorpio, Sagittarius, Capricorn, Aquarius, Pisces.
- Le pronunce più insidiose sono Gemini ("GGÈ-mi-nai"), Pisces ("PÀI-siz") e Aries ("È-riz"), tutte diverse da come le leggerebbe un italiano.
- Per chiedere il segno si dice What's your sign? o What's your star sign?; per rispondere serve sempre l'articolo: I'm a Leo.
- Cancer è l'unico segno che coincide con una parola inglese di uso comune, quindi conviene contestualizzarlo con my star sign is Cancer.
I 12 segni zodiacali in inglese, con date e pronuncia
Partiamo subito dalla lista, perché è quello che stai cercando. Una premessa però ti servirà per tutto il resto dell’articolo: nessuno di questi nomi è una traduzione. L’inglese ha conservato i nomi latini delle costellazioni, quindi le parole ti sembreranno familiari all’occhio ma quasi mai all’orecchio.
- Aries = Ariete (21 marzo – 19 aprile). Si legge “È-riz”, due sillabe soltanto.
- Taurus = Toro (20 aprile – 20 maggio). Si legge “TÒ-ras”, con la u finale che scompare in un suono neutro.
- Gemini = Gemelli (21 maggio – 20 giugno). Si legge “GGÈ-mi-nai”: la g è dolce e la i finale si pronuncia “ai”.
- Cancer = Cancro (21 giugno – 22 luglio). Si legge “KÈN-sa”.
- Leo = Leone (23 luglio – 22 agosto). Si legge “LÌ-ou”, non “lèo”.
- Virgo = Vergine (23 agosto – 22 settembre). Si legge “VÖ-gou”, con la vocale scura di bird.
- Libra = Bilancia (23 settembre – 22 ottobre). Si legge “LÌ-bra”.
- Scorpio = Scorpione (23 ottobre – 21 novembre). Si legge “SKÒ-pi-ou”, senza la n finale dell’italiano.
- Sagittarius = Sagittario (22 novembre – 21 dicembre). Si legge “SA-gi-TÈ-ri-as”, con la g dolce.
- Capricorn = Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio). Si legge “KÈ-pri-korn”, ed è l’unico che perde la vocale finale.
- Aquarius = Acquario (20 gennaio – 18 febbraio). Si legge “a-KUÈ-ri-as”.
- Pisces = Pesci (19 febbraio – 20 marzo). Si legge “PÀI-siz”, mai “pi-shes”.
Le date possono slittare di un giorno da un anno all’altro, perché il passaggio da un segno all’altro dipende dalla posizione del Sole e non dal calendario civile. Se devi scriverle o dirle ad alta voce, ricorda che in inglese l’ordine e il formato cambiano rispetto all’italiano: trovi tutto nella nostra guida su come dire la data in inglese.
Perché in inglese i segni non si traducono mai
In italiano i nomi dei segni coincidono con le parole di tutti i giorni: il Toro è anche l’animale che pascola nel prato, la Bilancia è anche l’oggetto che hai in bagno, i Pesci sono anche quelli che compri in pescheria. Questa sovrapposizione ci sembra così naturale che tendiamo a riprodurla anche in inglese, e da lì nasce l’errore più comune di tutti: dire I’m a Bull o I’m a Lion invece di I’m a Taurus e I’m a Leo.
La ragione è storica. I nomi delle costellazioni sono stati fissati in latino dalla tradizione astronomica antica e l’inglese li ha semplicemente adottati così com’erano, senza mai tradurli. L’italiano invece li ha “digeriti”, trasformandoli in parole comuni della lingua. Il risultato è che in inglese Taurus, Virgo o Aquarius restano etichette astronomiche pure, senza nessun altro significato nella conversazione quotidiana.
C’è un’unica eccezione da maneggiare con attenzione, ed è Cancer: in inglese la stessa identica parola indica anche la malattia. Non è un problema, perché il contesto chiarisce sempre tutto, ma se dici I’m a Cancer a qualcuno che non stava parlando di oroscopi potresti raccogliere uno sguardo perplesso. C’è però un segno da trattare con un po’ di attenzione: Cancer è anche la parola inglese per “cancro”. Se il contesto è chiaramente astrologico, I’m a Cancer è perfettamente naturale e non crea normalmente confusione. Se invece vuoi rendere esplicito il significato, puoi dire My star sign is Cancer.
Se invece vuoi nominare l’animale o il simbolo, torni alle parole inglesi normali: the ram (l’ariete), the bull, the twins, the crab, the lion, the scales, the scorpion, the archer, the goat, the water bearer, the fish. È esattamente la distinzione che ti permette di dire una frase come Aries is represented by the ram senza confondere il segno con la bestia.
Migliora il tuo inglese con MosaLingua Premium
Prova gratuitamente la nostra soluzione tutto in uno per fare progressi rapidi

- memorizza il vocabolario utile grazie a un metodo basato sulle scienze cognitive;
- migliora la tua comprensione orale con video, podcast e dialoghi adatti al tuo livello;
- apprendi la grammatica in modo semplice e intelligente;
- parlate con un tutor IA disponibile 24 ore su 24 per migliorare le vostre abilità orali.
Le pronunce che tradiscono subito un italiano
Leggere questi nomi “all’italiana” è la scorciatoia più tentatrice e anche il modo più veloce per farsi riconoscere. Tre in particolare fanno inciampare quasi tutti, e vale la pena fermarcisi sopra qualche secondo in più.
Gemini è il caso più clamoroso: la sequenza finale non si legge “mi-ni” ma “mi-nai”, quindi il suono complessivo è “GGÈ-mi-nai”. Pisces non ha nulla a che vedere con il “pi-sces” che verrebbe spontaneo: si dice “PÀI-siz”, con il dittongo iniziale e la s finale sonora. Aries, infine, sembra lungo ma è cortissimo: due sillabe, “È-riz”, e non tre.
Attenzione anche alla g di Sagittarius, che è dolce come in giro e non dura come in gatto, e alla o finale di Leo, Virgo e Scorpio, che in inglese britannico diventa un dittongo scivolato verso la u (“ou”) invece della o netta italiana.
Suggerimento: impara i nomi a coppie di suono simile invece che in ordine di calendario. Aries e Pisces condividono la s finale sonora, Leo, Virgo e Scorpio condividono la chiusura in “ou”, Sagittarius e Aquarius hanno la stessa identica coda “-rias”. Raggruppati così ne memorizzi tre alla volta invece di uno, e la pronuncia ti resta in bocca molto più a lungo.
Come chiedere e dire il tuo segno in inglese
Questa è la parte che ti servirà davvero, perché all’estero il segno zodiacale è un classico argomento da conversazione informale, tra colleghi a pranzo o durante un aperitivo. La domanda più comune e naturale è What’s your sign?. Puoi anche dire What’s your star sign?, soprattutto nel Regno Unito, oppure What’s your zodiac sign?, un’espressione molto comune anche in inglese americano.
Per rispondere si usa sempre l’articolo indeterminativo, cosa che in italiano non facciamo: si dice I’m a Leo, non I’m Leo (che suonerebbe come se ti stessi presentando con quel nome). La forma con il verbo to be più articolo è quella normale in qualunque registro, dal più colloquiale al più neutro.
Esempio: “So, what’s your star sign?” “I’m a Taurus. What about you?” “I’m a Pisces, but my rising is Virgo.”
Esistono anche gli aggettivi derivati, tipo Taurean, Piscean, Aquarian o Cancerian, ma sono decisamente più formali e meno comuni nel parlato quotidiano. Nella conversazione di tutti i giorni, il nome del segno usato come sostantivo copre la stragrande maggioranza dei casi. Molto più utile è invece imparare la costruzione scherzosa that’s such a Virgo thing to say, cioè “è una cosa così da Vergine”, che senti continuamente tra amici e che funziona con qualsiasi segno.
Se questo tipo di chiacchiera informale ti mette in difficoltà, il problema di solito non è il vocabolario ma il momento dell’apertura: la nostra guida su come presentarsi in inglese ti dà le formule per arrivare a queste domande con naturalezza invece che a fatica.
Star sign, sun sign, rising: il vocabolario dell’oroscopo
Una volta imparati i dodici nomi ti accorgerai che intorno ruota un piccolo lessico ricorrente, quello che trovi nelle riviste, nelle app e nei video. Conoscerlo ti permette di seguire una conversazione anche quando va oltre il “che segno sei”.
- horoscope: l’oroscopo vero e proprio, cioè la previsione. Non è sinonimo di sign.
- star sign e zodiac sign: entrambi indicano il segno zodiacale. Star sign è particolarmente comune nell’inglese britannico, mentre zodiac sign è molto usato anche nell’inglese americano.
- sun sign: il segno solare, quello che indichi normalmente quando dici il tuo segno.
- moon sign e rising sign (o ascendant): segno lunare e ascendente.
- birth chart o natal chart: il tema natale.
- fire, earth, air e water signs: i segni di fuoco, terra, aria e acqua.
- Mercury is in retrograde: Mercurio è retrogrado, ormai una battuta ricorrente per giustificare qualunque giornata storta.
Fai attenzione a una coppia che genera confusione: astrology è l’astrologia, mentre astronomy è l’astronomia, cioè la scienza. Sono due parole vicinissime nel suono ma lontanissime nel significato, e scambiarle in una conversazione seria è uno di quegli errori che vengono notati subito.
Il mio consiglio da madrelingua inglese: se non ricordi la pronuncia esatta del tuo segno, non tentare di indovinarla, gira la frase. Dire “I was born in early May” è perfettamente naturale e chi ti ascolta ti darà lui stesso la parola giusta rispondendo “Oh, so you’re a Taurus!”. È un trucco che uso anche io con le lingue che sto imparando: lasciare che sia l’altro a fornirti il termine è il modo più veloce e meno imbarazzante per impararlo davvero.
Quando il segno diventa un pretesto per parlare
Al di là dell’astrologia, questi dodici nomi sono un piccolo tesoro per chi impara l’inglese: sono corti, si ripetono spesso e nascono da una domanda che chiunque è disposto a farti e a sentirsi fare. Una conversazione che parte da What’s your sign? arriva quasi sempre alle date di nascita, ai numeri, agli aggettivi di carattere e alle abitudini, cioè a tre o quattro aree di vocabolario in una volta sola.
Il consiglio, allora, è di non fermarti alla lista. Prova a raccontare in inglese perché ti riconosci (o non ti riconosci) nel tuo segno: bastano quattro o cinque frasi e ti troverai a usare strutture che difficilmente ti verrebbero in mente studiando a tavolino. E se sei curioso di scoprire quale lingua straniera si sposa meglio con il tuo carattere, dai un’occhiata al nostro oroscopo delle lingue: è un modo leggero per scegliere il prossimo obiettivo.
Allora, di che segno sei? Scrivilo nei commenti in inglese, così ci alleniamo tutti sulla pronuncia.



Commenti